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Stanchezza, nervosismo, rabbia: così il nostro fegato ci comunica un disequilibrio

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Ogni volta che mi trovo a studiare uno degli organi, o anche solo delle cellule del nostro corpo resto affascinata dalle loro incredibili particolarità.
La caratteristica più interessante del fegato è la sua capacità di recupero, infatti continua a mantenersi efficiente anche in caso di deterioramento fino all’80% del suo volume. 
Questa è una buona notizia, ma anche un’informazione da tener presente, perché fino a che non è davvero in difficoltà, noi non avvertiamo dolore al fegato e questo ci induce a pensare che stia bene, quando invece lui è già molto intossicato.
La forza del fegato è l’auto generazione, infatti dopo l’asportazione di tre quarti del fegato, l’essere umano impiega quattro mesi per rigenerarlo completamente e la cosa incredibile e che la rigenerazione delle cellule si arresta quando l’organo torna alle sue dimensioni originali.

Compiti del fegato

Il fegato è il nostro laboratorio di trasformazione chimica, il suo compito è di filtrare tutto ciò che entra nel nostro corpo come nemico, per neutralizzare le tossine, non solo quelle che integriamo con l’alimentazione, ma anche quelle che entrano attraverso pelle o nella respirazione. Divide il suo compito di emuntorio (organo che pulisce l’organismo) con intestino, pelle, polmoni e reni.
Se questo filtro funziona male il corpo non ha difese contro le tossine ed esse lo intossicano.
Il suo lavoro è fondamentale, anche se poco conosciuto, oltre a eliminare gli elementi tossici il fegato funziona da riserva di energia, gestisce il metabolismo di zuccheri, grassi e proteine, ha un ruolo nel sistema immunitario, digestivo e per la coagulazione sanguigna ed è un metabolizzatore ormonale.

Segnali di malfunzionamento

Se il fegato è in difficoltà possiamo avvertire vari sintomi, non tutti intuitivamente collegabili a lui, ad esempio possiamo sentire mal di testa, stanchezza eccessiva, digestione difficile, stipsi, sapore metallico in bocca, lingua patinata o biancastra, sinusite, possiamo avere macchie di colore giallastro o marrone sulla pelle e negli occhi, acne, psoriasi, prurito in varie zone, impazienza, nervosismo, rabbia eccessiva, occhi stanchi.
Questi sono sintomi che possono essere collegati al fegato, non significa che se avvertite questi sintomi il vostro fegato sia sicuramente in difficoltà, perché sono riconducibili a molte cause, ma consultare un esperto potrebbe essere una buona idea per mantenere il benessere.
Se dopo aver mangiato avvertite la testa pesante, sonnolenza, vampate di calore, il vostro fegato potrebbe essere sovraccarico.
Se il fegato non sta bene il corpo soffre e non ha energia.

Cosa lo danneggia

Certamente quello che mangiamo è fondamentale per la salute del fegato, i cereali raffinati hanno molte tossine da neutralizzare e sono poveri di fibre e questo aumenta i problemi di stipsi, lo zucchero raffinato accresce i problemi cardiovascolari e fa stancare fegato e pancreas, i grassi saturi costringono il fegato a produrre molta bile, le proteine, se sono in eccesso, producono molte scorie da neutralizzare.
Ma non solo il cibo può mettere in difficoltà il fegato, contribuiscono sicuramente l’uso eccessivo di farmaci, alcol, caffeina, come anche il fumo e gli additivi alimentari.

Come aiutarlo

Per aiutare il fegato la prima cosa da fare è rivedere le nostre abitudini, giorno dopo giorno e ancora di più dopo gli eccessi alimentari.
I suggerimenti più semplici sono: bere molta acqua, mangiare sano, soprattutto frutta e verdura, possibilmente biologiche, fare regolare attività fisica.
Oltre a questo è molto utile fare periodicamente una depurazione dell’organismo, attraverso l’utilizzo di rimedi naturali che aiutino a proteggere e pulire il fegato.
Le piante che sono contenute nei rimedi per il fegato sono principalmente Cardo Mariano, Tarassaco, Carciofo e Boldo, ma possono essere molto utili anche Cicoria, Curcuma, Ortica, Fumaria, Gramigna, Betulla e Galega.
I periodi più indicati per attuare una depurazione sono la primavera e l’autunno, sono infatti momenti dell’anno in cui la natura rinasce o si prepara per il riposo, è un po’ come quando si fanno le pulizie della casa delle vacanze appena arrivati e prima di andare via. La Medicina Tradizionale Cinese indica come periodo migliore la primavera perché è il periodo di massima funzionalità di quest’organo.

Fegato ed emozioni

La Medicina Tradizionale Cinese collega il fegato alla rabbia inespressa, ma anche la medicina moderna ha rilevato che il fegato reagisce con intensità alle emozioni, in particolare alla collera e lo stress incide su cuore e fegato, perciò quando attuiamo una depurazione, oltre alle tossine fisiche dovremmo occuparci anche di quelle emozionali e mentali.

Spero di avervi mostrato in modo utile e interessante le meraviglie di questo incredibile organo, è una delle mie passioni.

Erika

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