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La sindrome da alterata permeabilità intestinale (leaky gut), detto anche “intestino gocciolante”, è un problema estremamente diffuso nel mondo occidentale, anche se la maggior parte delle persone ne soffre, ma non sa neppure della sua esistenza.
I sintomi infatti sono diversi: stanchezza cronica, infezioni intestinali, dolori e affaticamento muscolare, malattie autoimmuni, costipazione alternata a dissenteria, fermentazioni intestinali (gas, meteorismo), intolleranze, allergie e problemi di pelle come le dermatiti…

Le giunzioni

Per la regolazione della permeabilità epiteliale dell’intestino sono importantissime le giunzioni (non a caso chiamate “serrate”) che rendono completamente impermeabili gli spazi intercellulari.
Le giunzioni occludenti, coperte da un sano e fitto muco, sono una frontiera invalicabile, o almeno lo dovrebbero essere.
Dal punto di vista fisiologico la loro concatenazione viene allentata per rendere possibile il passaggio di grandi quantità di acqua, quando per esempio sostanze tossiche od organismi estranei raggiungono l’intestino e devono essere velocemente espulse.
Questo fenomeno si chiama diarrea.

Le giunzioni devono essere capaci di grande dinamicità: si devono aprire e chiudere a seconda dei bisogni e dei segnali. Proprio questi segnali vengono rilasciati dalle cellule del corpo e dai batteri. Per cui la condizione del nostro microbiota determina anche la permeabilità intestinale!
Non è sano infatti che le giunzioni diventino permeabili a causa di intolleranze alimentari, infiammazioni croniche, batteri sotto nutriti per carenza di fibce microbiche o muffe. Anche parassitosi intestinali continue (vermi o funghi come la candida) possono danneggiare la funzionalità della mucosa intestinale.

⎮ Una molecola notoriamente in grado di aprire le giunzioni strette è la “zonulina”.

Non è un caso infatti che la zonulina sia presente in quantità elevate nelle malattie intestinali infiammatorie, patologie autoimmuni e nervose.

⎮ Due sono i fattori che inducono un aumento della zonulina: batteri e gliadina!

La gliadina è una delle principali proteine assieme alle glutenine, di alcuni cereali (grano, farro, kamut, orzo, segale). Sono due proteine complesse da digerire e molto infiammanti per l’intestino!
L’altra cosa importante da conoscere è che la digestione delle proteine avviene prima nello stomaco e poi nell’intestino tenue grazie al microbiota. Affinché tutto il processo metabolico funzioni perfettamente serve l’enzima pepsina dell’acido gastrico, e la produzione di questo ultimo dipende dalla colonizzazione batterica!

Se il microbiota è disturbato si ha spesso ipoacidità gastrica.
Se la gastrina è limitata, le proteine non vengono smantellate correttamente per cui frammenti possono finire nell’intestino alimentando e facendo crescere batteri putrefattivi come il Clostridium difficile.
Grazie a questo batterio i residui proteici vengono trasformati in tossine, tra cui la famosa zonulina…
In conclusione quello che rende permeabile l’intestino sono i disturbi del Microbiota!

Come potenziare il Microbiota?

Per arricchire, nutrire e potenziare il microbiota non c’è nulla di più importante di una corretta e sana alimentazione.
Apportare alimenti vegetali allo stato crudo e coltivati in terreni ottimali (agricoltura biologica o biodinamica) aiuta ad apportare vitamine, enzimi, sali minerali, ormoni e fibra. In particolare i FOS che permettono ai batteri intestinali di crescere in salute.
I FruttOligoSaccaridi (FOS) sono zuccheri semplici presenti in natura che non vengono digeriti ma aiutano la flora batterica intestinale a riprodursi. Stimolano la crescita ed il metabolismo della flora batterica, favorendo il riequilibrio.

Secondo alcuni studi sarebbero anche in grado di ridurre la presenza nell’intestino di alcuni microrganismi potenzialmente patogeni.
Poi ci sono tutti gli alimenti fermentati ottenuti attraverso l’attività di microrganismi specifici. I batteri per vivere, come qualsiasi essere vivente, hanno bisogno di energia che ottengono da quello che mangiano (fibra e zuccheri), producendo prodotti di scarto come l’alcol etilico e/o l’acido lattico (che abbassano il pH creando un terreno ottimale agli stessi batteri). Questo processo avviene in condizioni di anaerobiosi, cioè in assenza di ossigeno.

Le principali fermentazioni sono tre: alcolica, lattica e acetica.

Gli alimenti che derivano da queste sono: yogurt, kefir, pane con lievito madre, miso, tempeh, verdure latto-fermentate (crauti, ecc.), fervida (o fermentati thailandesi) e numerose bevande tra cui Rejuvelac, Bevanda di pane, Kombucha. Questi alimenti e bevande arricchiscono il microbiota di batteri (probiotici) nutrendo correttamente gli stessi (prebiotici). 

Cosa fare per riparare/ricostruire la mucosa intestinale danneggiata?

Dopo aver correttamente il microbiota, per fortuna esistono in Natura molte sostanze e/o molecole naturali in grado di ripristinare una mucosa danneggiata. 

– Butirrato: è un acido grasso a catena corta prodotto nel colon a seguito della fermentazione della fibra alimentare operata della flora batterica. Costituisce la principale fonte di energia delle cellule del colon, stimola il ricambio e la maturazione delle stesse, svolge un ruolo nel mantenimento dell’omeostasi colonica, aiuta a mantenere l’integrità della mucosa, favorisce la riparazione delle lesioni intestinali, crea un ambiente sfavorevole allo sviluppo di batteri patogeni.
Regola anche la produzione di citochine pro-infiammatorie, rinforzando i vari componenti della barriera di difesa del colon e riducendo lo stress ossidativo.
Inibisce, inoltre, la proliferazione delle cellule tumorali.

– Alfa-Lattoalbumina: è una sieroproteina contenuta nel colostro che ha un’azione prebiotica, antibatterica intestinale, antinfiammatoria e mucoprotettiva. Stimola la secrezione dei succhi gastrici e di muco, per una maggiore protezione dei tessuti dall’acido, e di bicarbonato al fine di neutralizzare l’acido, con azione protettiva su ulcere indotte da sostanze esterne come alcool e tossine varie.
Riduce l’infiammazione cronica e la permeabilità intestinale, ricostituendo e preservando l’integrità della barriera intestinale. Infine migliora l’assorbimento intestinale di alcuni micronutrienti.

INTEGRATORE PER L’EQUILIBRIO DELLA FLORA E MUCOSA INTESTINALE: COLON IRRITABILE, PERMEABILITA’

Lo attendevo con trepidazione e finalmente è arrivato!

SIN COLUX è un integratore che favorisce l’equilibrio della flora intestinale, per cui utilissimo in caso di disbiosi intestinale, colon irritabile, colite, diarrea, infiammazioni intestinali e sindrome dell’intestino gocciolante! Non a caso le patologie più diffuse in Occidente!

ACIDO BUTIRRICO costituisce la principale fonte di energia delle cellule del colon, aiuta a mantenere l’integrità della mucosa, favorendo la riparazione delle lesioni.

ALFA LATTOALBUMINA è una sieroproteina del colostro che ha azione prebiotica/antibatterica intestinale, antinfiammatoria, mucoprotettiva. Riduce infiammazione e la permeabilità intestinale, ricostituendo e preservando l’integrità della barriera intestinale.

FOS sono zuccheri semplici che aiutano la flora batterica intestinale a riprodursi in maniera sana

SACCHAROMYCES BOULARDII è un probiotico che contrasta la diarrea, aumenta le difese immunitarie e migliora i sintomi della sindrome del colon irritabile.

 

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