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Il senso biologico della mestruazione

Tempo di lettura stimato: 9 minuti

La mestruazione è un fenomeno ciclico, tipico dei mammiferi placentali, che consiste nella fuoriuscita periodica di sangue misto a secrezioni e frammenti della mucosa uterina, che si verifica quando l’uovo non sia stato fecondato e non si sia impiantato nell’utero. Così ci spiega la Treccani.

Detto in maniera più spiccia: la mestruazione è il sanguinamento che avviene nell’utero della donna quando l’ovulo non viene fecondato!

Ed è proprio così: quando non avviene la magia della fecondazione, l’endometrio non serve più perché l’impianto non potrà avvenire, per cui il cervello sfalda la mucosa, eliminando le vecchie cellule per lasciare il posto alle nuove. Nella speranza che il mese successivo…
Ogni mese infatti la mucosa dell’utero s’ingrossa, diventa densa e si prepara a ricevere, impiantare e nutrire l’ovulo fecondato dallo spermatozoo. Se non accade si distacca e viene espulsa dando luogo al sanguinamento che noi chiamiamo mestruazione.
Se sganciamo momentaneamente i vari condizionamenti sociali e religiosi potremo comprendere che dal punto di vista biologico la donna dovrebbe rimanere incinta ogni volta che ha l’ovulazione.
Impensabile per noi, ma in Natura accade da milioni di anni: gli animali si riproducono ogni volta che arriva il periodo giusto per la riproduzione.

La mestruazione non dovrebbe esistere

Se ci spingessimo ancora più in là: la mestruazione non dovrebbe neppure esistere in Natura! La spiegazione arriva dalle conoscenze delle Leggi biologiche.

Il mestruo è il conflitto di non aver nidificato l’utero, di non essere rimasta incinta.

Ecco spiegata la sofferenza, associata a nervosismo e tristezza all’arrivo del sangue…
Anche perché lefluttuazioni degli estrogeni causano una caduta dei livelli di serotonina, un neurotrasmettitore cerebrale, che regola l’umore, da cui tristezza, depressione e irritabilità e ritenzione idrica. L’insulina è l’ormone responsabile dell’immagazzinamento del triptofano, precursore della serotonina nelle cellule cerebrali.

La quantità di mestruo si aggira sui 40-50 ml, ed è composto di sangue, tessuto dell’endometrio e liquidi vaginali. Flusso che esce dalla vagina e ha una sua durata media da tre a cinque giorni.
Ogni qualvolta avviene la mestruazione si anche ha l’attivazione dei bacilli tubercolari, con acidificazione dell’ambiente intrauterino. Se questa si ripete molte volte, come realmente accade, potrebbe portare ad infertilità…

Il ciclo mestruale

La seguente spiegazione si basa sulla “biologia”, la “logica della vita” e spiega quello che dovrebbe accadere, anche se non accade quasi mai, visto che moltissime donne hanno cicli inconstanti, dolorosi e mega emorragici.

Il ciclo della donna dovrebbe viaggiare in armonia con la Luna, il pianeta-simbolo non a caso della femminilità, quindi con una cadenza di 28 giorni. Il mese lunare.

Il conteggio inizia il primo giorno della mestruazione, cioè con il sanguinamento: giorno 1.
L’ovulazione avverrà dopo 14 giorni.

Il mestruo ha una durata di 4 giorni con sanguinamento regolare ed eventuale espulsione degli ultimi residui. Il giorno 5 l’ovulo inizia a svilupparsi in una delle due ovaie fino al 14mo giorno, quando lascia la propria dimora, il proprio nido, per dirigersi nella Tuba di Falloppio, vero e unico luogo d’incontro con il seme maschile (spermatozoo).
Per fare questo l’organismo ha bisogno dell’estrogeno e non a caso questo ormone inizia a crescere all’incirca dal 9° giorno fino al 13°, poi cala simultaneamente all’aumento del progesterone (vedere l’andamento delle curve).

Andamento ormonale del ciclo mestruale

Estrogeno (femminile) e progesterone (ormone analogo al testosterone maschile) sono le due frequenze, le due energie che il cervello usa per vivere gli eventi, e che scandiscono la vita dei mammiferi.
Il momento di massima fertilità per la donna va da 4 a 5 giorni prima e dopo l’ovulazione.
Dal giorno 8 la parete uterina dell’endometrio inizia ad ingrossarsi e crescere per almeno due settimane.

Se a questo punto non è avvenuta la fecondazione, il cervello attiva il conflitto (attorno al giorno 17-18) che durerà all’incirca 8 giorni (fino al giorno 24 ed è la fase secretoria). Questa fase è influenzata dalla produzione di progesterone dal corpo luteo. Non aumenta lo spessore dell’endometrio ma proliferano le ghiandole che iniziano a secernere un liquido denso, ricco e nutriente per prepararsi all’impianto dell’ovulo fecondato.
Il giorno 25 avviene la risoluzione del conflitto che dura 4 giorni (si chiama fase premestruale) fino al 28mo giorno e la parete uterina comincia a prepararsi per essere espulsa.

Si arriva al giorno 1 dove con coliche, crampi e dolore inizia il sanguinamento vero e proprio!
Il periodo lunare di 28 giorni si ripete fino all’esaurimento degli ovuli. Di media una donna nasce con 500 ovuli, terminati i quali le ovaie smettono di secernere estrogeni e sopraggiunge la menopausa. Il periodo riproduttivo di una donna dal menarca (prima mestruazione) alla menopausa, è di circa 40 anni producendo un singolo ovulo maturo ogni mese, ma potrebbe anche essere di meno se la donna ovula più volte mensilmente, o di più se salta dei mesi.

Ricapitolando, il ciclo si suddivide in tre parti:

  • la prima di 12 giorni in cui c’è la funzione normale dell’organo (dal giorno 5° al 16°);
  • la seconda del conflitto attivo per mancata fecondazione dell’ovulo, della durata di 8 giorni (dal giorno 17° al 24°);
  • infine la soluzione fino al termine di espulsione dell’ovulo non fecondato sempre di 8 giorni (dal giorno 25° al 4°).

Assenza di mestruazione (amenorrea)

Se le mestruazioni non sono mai comparse si parla di amenorrea primaria, mentre l’amenorrea secondaria è quando interviene all’interno di un normale ciclo mestruale.
A indurre amenorrea vi sono due condizioni che interessano rispettamente due tessuti embrionali e due cervelli.

1) Mesoderma recente (sostanza bianca) gestisce il conflitto di perdita (con svalutazione) in cui la donna ha subito una forte perdita affettiva (figlio, madre, parente, animale). Vi sarà una necrosi ovarica con ipoproduzione di estrogeni e alterazione del feedback ormonale.

2) Ectoderma (sostanza grigia o corteccia encefalica) gestisce il conflitto di “frustrazione sessuale” e in conflitto attivo si ha ulcerazione del collo uterino e dell’orifizio per allargare il canale e favorire l’ingresso dello sperma, facilitando la fecondazione! In questo caso ci sarà amenorrea con frigidità!

Un ulteriore passetto in avanti nella comprensione del vero funzionamento dell’organismo è quello di conoscere gli ormoni usati dal cervello per reagire alla vita, e per fare questo è necessario imparare la lateralità biologica della donna.
Il motivo è semplice: una donna destrimane attiva per prima la corteccia territoriale (perinsulare) di sinistra, quella che gestisce l’ormone femminile estrogeno, mentre la donna mancina attiva la corteccia (perinsulare) di destra, che gestisce l’ormone maschile (progesterone).

La perinsula di sinistra è femminile (estrogeno), quella di destra è maschile (progestorone)

Quando una donna attiva una delle due aree, significa una cosa sola: sta vivendo il conflitto di “frustrazione sessuale”, il cui sentito o vissuto è quello dinon sentirsi presa, dinon sentirsi protetta, di non essere posseduta, di non sentirsi riconosciuta dal maschio e di non sapere qual è il proprio posto e ruolo nel clan”.
Questa condizione precisa e assai frustrante mette in moto un cambiamento di lettura nel cervello e la destrimane passa dall’estrogeno (ormone femminile di sinistra) al progesterone, l’ormone maschile della perinsula di destra.

Risultato: dal punto di vista sociale e comportamentale la donna diventa più maniacale (più maschile in senso lato), dal punto di vista biologico si avrà l’allungamento della mestruazione fino alla completa scomparsa.
Usando il linguaggio medico si chiamerà amenorrea.

Quindi per una donna destrimane in frustrazione sessuale è pressoché impossibile rimanere incinta!
E’ come se il suo cervello si mettesse in una condizione ormonale antitetica alla gravidanza.
Non è un caso infatti che il progesterone (simil-testosterone) nell’organismo della femmina aumenta quando non c’è stata la fecondazione!
D’altronde non è poi così strano: se la femmina non si sente protetta e non sa qual è il suo posto all’interno del clan, ha senso mettere al mondo la prole?

La prolattina è un ormone importantissimo che causa amenorrea (se superiore a 25 mg), se inferiore, ma comunque alterata può essere causa di dismenorrea.
Il vissuto è “sono occupata a maternare qualcuno, non ho il tempo per ovulare”, oppure “devo impedire un ulteriore gravidanza”.

Questo dovrebbe spiegare tutte quelle situazioni di coppia dove i figli, seppur desiderati ardentemente, non arrivano. Da questo punto di vista biologico, non esiste una sterilità nella donna o nell’uomo, se non per eventuali condizioni patologiche. Quello che avviene nella maggior parte dei casi è una “sterilità di coppia”. Ora avete capito che se il cervello della donna non “percepisce” l’uomo, non lo “sente”, è un serio problema per l’evoluzione della specie!

Per quanto riguarda la donna mancina (la cui perinsula dominante è quella di destra del progesterone), se vive la una frustrazione sessuale si sposta nella parte opposta, cioè nell’estrogeno, e tenderà ad avere ugualmente la mestruazione (accorciando però il ciclo), diventando depressa ma soprattutto molto più calda e fertile!!!
Condizione queste che indicano come il cervello forse si sta guardando attorno, cerca qualcun altro…

Per approfondire

http://www.attivazionibiologiche.info/

http://www.attivazionibiologiche.info/PasadoFuturo/mestruazione.html

http://www.attivazionibiologiche.info/dizionario/amenorrea.html

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