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Il senso biologico dell’udito

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

“Il cuore conserva, cioè che l’orecchio ha inteso”
Proverbio africano

I nostri cinque sensi (tatto, olfatto, gusto, udito e vista) servono agli animali e all’uomo per esplorare il mondo circostante e sono fondamentali per la sopravvivenza!
In questa sede parleremo solo del senso dell’udito cruciale per tutti, perché se non sentiamo il pericoloso siamo morti!
Per uomo l’udito permette quindi di captare i suoni ambientali la cui valenza (non vivendo più in una foresta) è quella di collocarci e agire socialmente.
Nella comunicazione diventa il “boccone uditivo”.
L’orecchio ha anche l’incarico di evitare durante il movimento di perdere l’equilibrio, dato che è proprio questo organo che percepisce le onde sonore e le trasforma in sensazioni uditive. Le onde infatti (voce, musica, rumori, suoni) vengono captate dal padiglione, passano al condotto uditivo fino al timpano facendolo vibrare. Questa vibrazione mette in moto gli ossicini dell’orecchio medio i quali a loro volta permettono alla perilinfa e alla endolinfa di riempire il condotto cocleare. Così facendo si forma l’impulso nervoso che poi viene trasmesso al nervo acustico nella corteccia cerebrale. Qui i suoni verranno interpretati.
Le orecchie si dividono in tre parti: orecchio esterno, medio e interno.

Conflitti e patologia

I conflitti che colpiscono l’orecchio e l’udito possono essere di due tipi in base alla derivazione embriologica dei tessuti coinvolti.

→ L’orecchio medio deriva dal foglietto embrionale endodermico (controllato dal paleoencefalo il cervello rettile, cioè il tronco). Si parla non a caso di “orecchio arcaico”. Subisce i conflitti relativi al “boccone uditivo“, cioè l’informazione vitale.

→ L’orecchio interno deriva dal foglietto embrionale ectodermico (controllato dal neoencefalo, la corteccia encefalica). Qui ci sono i conflitti che coinvolgono la funzione uditiva (sordità, acufeni) e si riferiscono al “non voler udire”, “non voler sentire”, “non credere alle proprie orecchie”.

Infiammazione dell’orecchio medio (Otite)

Le due orecchie posizionate a destra e a sinistra della testa hanno due modalità di percepire il boccone vitale uditivo, indipendentemente dalla lateralità della persona:

→ ORECCHIO DESTRO: serve a cogliere dei rumori che ci servono. Quindi per esempio non ricevere le informazioni uditive desiderate. “Non odo qualcosa che vorrei udire“. Non riuscire a coglierlo; non ricevere una informazione importante, ma anche qualcosa di atteso.

→ ORECCHIO SINISTRO: serve a stare in allerta per sentire i rumori di un qualcosa pericoloso per noi: il predatore in arrivo per esempio. Oppure non essere in grado di sbarazzarsi di notizie cattive e/o inquietanti. “Non voglio sentire quello che ho sentito“.
Semplicemente, non essere in grado di sentire qualcosa di desiderato o non voler sentire qualcosa di fastidioso. Qualcosa non viene ascoltato o viene trascurato e si riceve un danno per questo.

Durante il conflitto attivo avviene un aumento funzionale delle “cellule uditive arcaiche“, con gonfiore della mucosa e accumulo crescente di queste cellule uditive nell’orecchio medio.
Qual è il senso biologico? Migliorare l’assimilazione (a destra) o rilascio del boccone uditivo (a sinistra).
Quando il problema viene risolto, avviene la normalizzazione della funzione con caseificazione da parte di funghi o micobatteri, che si vede nell’infiammazione dell’orecchio. In questa fase di solito c’è gonfiore, dolore, secrezione purulenta, febbre, sudorazione notturna, e se il conflitto va avanti recidivando c’è anche la possibile di perforazione del timpano!
L’infiammazione ripetuta dell’orecchio medio può interessare gli ossicini e causare la perdita dell’udito (attraverso la calcificazione del tessuto connettivo-cicatriziale).

Infiammazione dell’orecchio interno (Acufeni)

Quando il conflitto uditivo riguarda l’orecchio interno, allora si parla di “separazione uditiva” in quanto siamo nel tessuto ectodermico.
Il risentito è del tipo: «Sono separato o non voglio separarmi dalle parole di… (acufeni). Mi sento aggredito (sordità). Quello che dicono aggredisce quello che penso o sento o sono. Voglio separarmi da queste parole ingiuriose e che mi danno fastidio

→ Orecchio destro: «Non odo quello che vorrei udire». (Desiderio contrariato)

→ Orecchio sinistro: «Odo qualcosa che non voglio udire». (Azione contrariata)

Perdita dell’udito (Sordità)

La perdita dell’udito avviene nella parte dell’orecchio interno e il risentito è sempre legato a qualcosa che NON si vuol sentire!
Come foglietto embrionale siamo sempre nell’ectoderma quindi controllato dalla corteccia encefalica.
Durante il conflitto attivo si ha perdita funzionale dell’orecchio (sordità e/o ronzio, sibilo, acufene).
Il senso biologico è un abbassamento uditivo con riduzione funzionale dell’orecchio interno,proprio per non voler sentire ulteriormente.
Attraverso il rumore di fondo dell’acufene è come se non si volesse sentire altro!
In riparazione si ha sordità improvvisa poi recupero lento dell’udito, ma se si recidiva il conflitto allora il problema potrebbe cronicizzarsi e portare a perdita di udito.
Il “sentire delle voci” invece è una “costellazione uditiva”…

Per approfondire

Per approfondimenti Attivazioni Biologiche www.attivazionibiologiche.info

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