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Cardo Mariano: protezione e depurazione

Erika GomieroCardo Mariano: protezione e depurazione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

L’aspetto esteriore del Cardo Mariano è davvero particolare, è una pianta spinosa, forte, dura e resistente, ma allo stesso tempo ci regala dei fiori molto belli, di un intenso color viola.

Sulle foglie presenta delle chiazze bianche, da queste è nata la leggenda secondo cui la Madonna, mentre allattava il suo bambino vicino ad una pianta di Cardo, avrebbe fatto cadere qualche goccia di latte sulle foglie, questa la causa del suo nome.

Avete presente quelle persone coriacee e scostanti che però nascondono poi un carattere dolce e disponibile? Quelli che da fuori sembrano orsi e dentro sono orsacchiotti? Ecco il Cardo mi fa pensare a loro, con queste spine grandi e forti che ci tengono lontani, mentre poi il suo utilizzo può farci così tanto bene.

Il Cardo, pianta tipica del Mediterraneo, veniva utilizzato già nell’antica Roma, nel I secolo Plinio il vecchio ne parlava come di un potente rimedio, ma nel ‘900 venne accantonato, a causa della medicina moderna, fino agli anni 70, quando venne riscoperto in Europa.

In passato veniva inserito nella dieta delle donne che avevano appena partorito, per aumentare la produzione di latte e si pensava che potesse proteggere dai morsi di serpente, per questo lo si teneva appeso al collo.

 L’alto contenuto di Silimarina rende il cardo mariano un eccellente protettore e depuratore del fegato, viene utilizzato nei programmi di disintossicazione, sia come prevenzione nel classico trattamento primaverile, che in caso di problematiche più mirate.

Molto utile in caso di intossicazione accidentale, sia da alimenti, che da farmaci o alcool, per intossicazione ambientale o sul lavoro. In tutti i casi in cui il fegato è in difficoltà il cardo sarà un aiuto importante.

È un tonico per il fegato, lo protegge dalle tossine di qualsiasi tipo e accelera la rigenerazione delle cellule epatiche. Migliora la funzione epatica, aiuta la digestione perché stimola lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno.

È un antiossidante-anti radicali liberi per il fegato ma anche per tutto l’organismo, aiuta contro la fatica, gli stati leggermente depressivi e le allergie alimentari.

Ottimo sostegno per regolare la produzione ormonale femminile, migliorando la funzionalità del fegato si possono attenuare anche i dolori mestruali e i fastidi collegati al ciclo.

Stimola l’attività gastrica, conosciuto anche come diuretico, febbrifugo e antinfiammatorio, ma sicuramente le sue attività principali sono collegate al fegato, infatti lo troviamo impiegato come sostegno anche in caso di problematiche più serie, come epatite, calcoli biliari, ittero, cirrosi, lesioni epatiche, steatosi epatica, infiammazione del coledoco.

Protegge il fegato dall’effetto dei farmaci utilizzati per lungo tempo.

Stimola la produzione del latte materno, è antiemorragico e depurativo del sangue, stimola l’appetito.

Vengono usati principalmente i semi del cardo, ma anche le radici e le foglie hanno proprietà utili.

Una vera miniera di tesori per il nostro benessere!!!

Ha proprietà disinfettanti, antisettiche, stimolanti, sudorifere e digestive.

Un abbraccio
Erika

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